Coltivare Limoni in vaso

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    Limoni, come coltivarli? Se avete a vostra disposizione dei limoni biologici, un giardino, un ampio balcone o un terrazzo, potreste provare a coltivare in vaso questo piccola pianta di agrumi, che ben si adatta al clima di tutte le regioni d'Italia.


    Coltivare i limoni in vaso richiede alcuni accorgimenti, ma potrà regalare grandi soddisfazioni, a partire dalla possibilità di avere a disposizione dei frutti sempre freschi e profumati.

    PIANTARE I SEMI

    Potrete decidere di interrare uno dei semi conservati in un semenzaio oppure direttamente in un vaso rotondo del diametro di circa 30 centimetri, da riempire con del terriccio ben drenante ed al di sotto del quale posizionare un sottovaso. La temperatura ideale per la germinazione si attesta attorno ai 15 gradi. Quindi il periodo indicato per seminare è nei mesi primaverili.

    Il periodo di germinazione potrebbe prolungarsi dalle 4 alle 6 settimane, ed anche oltre, a seconda del clima e delle temperature esterne. E' dunque necessario portare pazienza ed innaffiare il proprio vaso con regolarità, mantenendo la superficie del terriccio umida. E' consigliabile in proposito utilizzare un contenitore spray.

    CRESCERE LA PIANTA DI LIMONI

    Durante il periodo della crescita, la pianta di limoni dovrà essere innaffiata regolarmente, per mantenere il terriccio sempre umido, evitando allo stesso tempo che si formino dei ristagni idrici nel sottovaso, che potrebbero compromettere la resistenza delle radici. Una volta che la piantina sarà diventata sufficientemente robusta e che avrà raggiunto un'altezza di almeno 15-20 centimetri, potrà essere effettuato un rinvaso.

    DOVE COLLOCARE LA PIANTA

    Al terriccio potrà essere aggiunto del compost casalingo nella misura del 10%. E' consigliabile evitare vasi di plastica e preferire vasi da giardino in pietra o in terracotta, in modo che la pianta non soffra. Il posizionamento del vaso dovrà avvenire in una zona allo stesso tempo soleggiata e riparata da correnti d'aria. Per tale motivo si tende solitamente a collocare il vaso a breve distanza dalle pareti esterne dell'abitazione, lungo uno dei lati soleggiati.
    E' importante porre la pianta di limoni al riparo nel momento in cui dovrà affrontare il proprio primo inverno. Le piante più giovani potranno essere collocate nella parte interna dell'ingresso dell'abitazione o in una taverna in cui possa filtrare abbondantemente la luce durante il giorno ed in cui vi sia una temperatura non inferiore ai 12 gradi. Negli inverni successivi, a seconda del clima della propria regione, si potrà valutare se spostare il vaso di limoni all'interno o se ripararlo semplicemente con appositi teli. Si dovranno in ogni caso evitare i luoghi interni dell'abitazione eccessivamente riscaldati ed il posizionamento del vaso di limoni nelle vicinanze di porte d'ingresso o di termosifoni.
    Alla vostra pianta di limoni dovrebbe essere garantita un'esposizione alla luce solare di almeno 6-8 ore al giorno, soprattutto nel corso della bella stagione.

    QUANDO CAMBIARE IL VASO

    Il rinvaso andrà effettuato ogni due anni e nel corso della crescita della pianta si potrà procedere alla potatura, in modo tale che la sua chioma possa assumere la forma desiderata. In altri casi, essa potrà essere lasciata crescere liberamente. Il periodo ideale per il rinvaso è l'inizio della primavera, con particolare riferimento al mese di marzo.

    Il trasferimento del vaso di limoni dall'esterno all'interno, o viceversa, a seconda delle stagioni, dovrà essere effettuato in maniera il più possibile graduale, in modo tale da evitare che la pianta possa subire dei traumi. Il periodo ideale della potatura è la fine dell'inverno, in modo tale che la pianta sarà pronta a rigenerarsi con l'arrivo della primavera.
    Nel caso di piante adulte, il rinvaso potrà essere diradato fino ai quattro anni. E' importante regolarsi riguardo al diametro del vaso, tenendo presente che esso dovrà corrispondere all'espansione della chioma della pianta di limoni. Una pianta ormai adulta può richiedere un vaso del diametro di 80 centimetri. Una volta raggiunte tali dimensioni, il rinvaso potrà essere considerato definitivo. Gli alberi di limoni coltivati in vaso tendono a soffrire maggiormente sia per la siccità che per il freddo, per questo motivo risulta tanto importante avere cura del loro corretto posizionamento durante tutto il corso dell'anno.
    Le piante di limoni seminate tendono ad emettere meno frutti ed in tempi più lunghi rispetto alle piante innestate. Non si tratta però di una regola ferrea. Come sappiamo bene, è la natura a dettare i tempi di fioritura e di maturazione dei frutti. Per essere certi di gustare molti frutti nel giro di pochi anni, si consiglia solitamente di eseguire un innesto. Il periodo migliore per l’innesto è la primavera e la tecnica più adatta per eseguire lo stesso viene definita “tecnica della gemma dormiente”.
    Durante la fioritura e soprattutto nel corso della formazione dei primi piccoli frutti, potrebbero essere necessarie annaffiature maggiori, che dovranno interessare esclusivamente la base della pianta, al fine di non rischiare di rovinare le foglie. La presenza di foglie di colore giallo è indice di annaffiature insufficienti, potrete dunque regolarvi di conseguenza. Le piante di limoni sono effettivamente delicate, ma con le giuste cure ed attenzioni potranno accompagnarvi per anni con i loro frutti freschi e con il loro inconfondibile profumo.



    APPROFONDIMENTI E CONSIGLI

    Che gli agrumi in vaso stiano benone è un dato di fatto. Basti pensare che nel Rinascimento non c’era villa che non ne possedesse una piccola collezione e le limonaie erano (e lo sono ancora) strutture meravigliose e piene di fascino. Se non possiamo averne una collezione, possiamo però possederne almeno qualche esemplare per dare al terrazzo, ma anche all’orto o al giardino un tocco mediterraneo: foglie lucenti sempreverdi, frutti color del sole e, quando è il momento della fioritura, il loro dolcissimo e inconfondibile profumo.

    Non pensate che limoni e mandarini possano essere coltivati solo al sud, anche se è vero che amano il clima mite, sarà sufficiente avere l’accortezza di seguire alcune buone regole:

    - ripararli o ritirarli al chiuso nei mesi invernali;
    - dare loro una posizione riparata dai venti forti, ma non dalle brezze leggere;
    - fare in modo che abbiano almeno 4 o 5 ore di sole al giorno;
    - fornire delle concimazioni equilibrate e specifiche;
    - potarli e rinvasarli con regolarità.

    Ma vediamo in ordine come procedere.

    Semina o trapianto – Opterei senz’altro per la seconda ipotesi perché ottenere una pianta che fruttifichi correttamente dal seme è piuttosto difficile, quindi compriamo un esemplare già innestato e posizioniamolo in un vaso dalle dimensioni adatte alla nostra pianta, solitamente poco più grosso del contenitore in cui si trova già: non dobbiamo esagerare altrimenti la pianta svilupperà solo le radici e non fruttificherà. In vendita si trova dell’ottimo terriccio per agrumi già pronto, ma se volete prepararlo da soli miscelate terra, stallatico maturo, sabbia e, posizionate in fondo al vaso, dell’argilla espansa o della ghiaia per assicurare un buon drenaggio.

    Rinvaso – E’ un’operazione che va effettuata con una certa periodicità: ogni due anni le piante piccole, ogni tre le grandi, e quattro per le piante veramente adulte.Il vaso definitivo può arrivare agli 80 cm di diamentro! E una volta arrivati a questo traguardo (ma se la pianta è di dimensioni contenute possiamo fermarci molto prima) dovremo provvedere saltuariamente alla sostituzione di una parte del terriccio: togliere la pianta dal vaso, tagliare le radici più vecchie, eliminare una fetta del terriccio esterno e rinvasare. Tutte queste operazioni si effettuano con la bella stagione: la piena primavera andrà benissimo.

    Concimazioni – Azoto, fosforo e potassio sono gli elementi di cui gli agrumi hanno maggiore bisogno, soprattutto durante il periodo primaverile, ma gradiscono anche ferro e magnesio seppure in minore quantità. Se disponete di stallatico maturo interratelo leggermente alla base della pianta in primavera. Se siete poco pratici di concimazioni sappiate che in commercio si trovano facilmente concimi specifici per agrumi.

    Annaffiature – Dovranno essere regolari e frequenti nel periodo estivo (cerchiamo di non lasciare mai la terra asciutta a lungo), mentre andranno diradate, ma non sospese del tutto, nel periodo invernale, poiché gli agrumi mal sopportano la siccità prolungata. Importantissimo evitare i ristagni d’acqua! Quindi niente sottovaso, mentre è opportuno prevedere dei piedini per sollevare il vaso da terra, ne esistono di molto belli in terracotta, che si intoneranno benissimo al vaso. Perché è fuori di dubbio che gli agrumi, sia per tradizione che per estetica, vadano collocati in contenitori di questo materiale. Del resto ne esistono di tutte le fogge e tutte le forme e troveremo sicuramente qualcosa che si addice al nostro gusto e alle nostre tasche.

    Ricovero invernale – Come sappiamo gli agrumi non vanno d’accordo con le temperature sotto agli 0 gradi, per cui nelle località dove il termometro scende troppo dobbiamo prevedere delle protezioni appropriate, ovvero ritirare le piante in locali non riscaldati, ma luminosi, oppure se le gelate non sono eccessive, coprire la chioma con del tessuto non tessuto, il vaso con del materiale isolante e spargere sulla terra della pacciamatura.

    Potatura: Gli agrumi si potano una volta l’anno finito l’inverno, riequilibrando la chioma, togliendo i polloni, tagliano i rami malconci e dando posssibilità all’aria e al sole di penetrare ovunque.

    E per concludere un ultimo consiglio! Se collocate gli agrumi sul balcone scegliete varietà dallo sviluppo radicale minore che risultano più adatte alla coltivazione in contenitori dalle dimensioni ridotte:
    limone (Citrus limon),
    mandarino (Citrus reticulata),
    calamondino (Citrus mitis).

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